sabato, luglio 19, 2008


Oggi leggevo su libero (il portale mica il quotidiano... non sono diventata un'intellettuale di botta) se questi simpatici oggettini, i reborn baby, sisno o meno terrificanti o tenerissimi oppure, addirittura, delle opere d'arte.
Io, da novella star con tutti i relativi problemi di privacy che ne derivano, ho un'idea sul loro utilizzo.
Sapeste, andare a fare la spesa, e non poter afferrare un cavolo cappuccio che hai subito dietro la vecchietta che dice: "Ma è lei quella che ha scritto... che ha scritto tutte quelle zozzerie?"
Oppure andare all'inaugurazione di un centro sociale e beccarsi il nonnino che frigge le piadine che dice: "Ma perché una ragazza come lei ha scritto quelle cose così brutte? Una così piena di verve, di umorismo... io... io sono stato male a leggere il libro, mica ridevo, ma non riuscivo a smettere e, e... (lacrime agli occhi) MEDICINA NON E' COSI'!". (Infatti il posto in questione non è Medicina ma Guazza del Re).
Bene. Visto che oramai anche io ho problemi di privacy essendo tallonata da molti umarells che vogliono sapere se davvero le ciccione lo fanno meglio (tutti rigorosamente over 60) capisco meglio le problematiche di Angelina Jolie e Brad Pitt... e quindi suggerisco loro: dopo aver speso molti dei vostri neuroni a trovare i nomi per i pargoletti e in cause benefiche perché per scucire, sempre per la buona causa, altri milioni di dollari ai giornali non vi fate vedere spesso in giro con tali bambolotti?
Possono sempre essere utili.
Io magari me ne compro uno, e comincio a girare per il mio paese con il pupazzetto al collo. Poi chiamo il giornalista del Carlino che mi ha fatto la terrificante locandina (Medicina: una cicciona lo fa meglio in paese dilaga la paura delle corna) e gli prometto uno scoop. La cicciona aspetta un figlio, numerosi politici, amministratori locali, baristi, letturisti del gas, ottici, montatori, operatori ecologici, tremano...
E poi vendere lo "scoop" a caro prezzo.
Buona idea, no?

Infine, per chi vuole veramente qualcosa di orripilante vi consiglio il paradiso dei necrofili.
postato da: Cate alle ore 21:07 | Permalink | commenti
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sabato, luglio 19, 2008
Ma quelli dell'Internazionale e di Vanity Fair non sono oroscopi, ma religioni.

http://www.internazionale.it/oroscopo/

http://www.capitanimiocapitani.com/prevcapricorno.htm

http://capitani.style.it/
 
postato da: Cate alle ore 18:55 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, luglio 18, 2008
«Mi è giunta voce da fonti opinabili che forse Benito Mussolini era omosessuale...voi ci credete?».
Prima risposta: «No no, forse ma non ne sono sicuro, pare che fosse eterosessuale...».
Seconda risposta: «Che c’entra il fatto che avesse moglie e amanti? Pure Cesare ne aveva eppure era bisessuale, pure Hugh Grant era fidanzato e andava a puttane eppure è gay».
Terza risposta: «Veramente è risaputo che fosse omosessuale... come anche Adolf Hitler... che poi Stalin fosse zoofilo non lo sapevo... mi documenterò».
No, non sono intercettazioni ambientali rubate in qualche circolo An della Bassa. E’ un semplice scambio di battute trovato su Yahoo answers, la preziosa funzione che il portale mette al servizio di chi è registrato. Gli iscritti possono fare una domanda e ottenere «risposte da persone reali su qualsiasi argomento». Oggi, per esempio, un tale Spock chiedeva a tutti se: «Mangiare gorgonzola è da pervertiti? Con quell’odore inquietante di piedi non lavati e quell'aspetto di andato a male - aggiungeva per farci entrare in empatia con lui - c'è qualcosa di psicopatologico in questo? Non trovate ci sia un qualcosa di golosamente perverso? E’ patologia mentale o è solo una questione di gusti?». Ancora non sono giunte risposte, ma vi terrò aggiornati.
Girando in Internet, dicevo, sono imbattuta nel singolare scambio di opinioni su Mussolini omo o etero. Stavo cercando informazioni su Berlusconi e il “gnoccagate”, ma visto che questo periodo mi ricorda un po’, ma veramente poco, il Ventennio, con le leggi ad personam, le impronte digitali prese ai baby Rom, il pacchetto sicurezza e il soldati per le strade (perché lamentarsi? Più possibilità d’incontro per noi ragazze...) ma anche l’inviata Rai che chiede ad Ingrid Betancourt appena liberata se sa che a Roma, al Campidoglio, per lungo tempo è stata appesa la sua gigantografia..., insomma vista tutta questa celebrazione delle personalità maschili, del loro vitalismo (Di Pietro con la canotta gialla che vanga), mi ha fatto venir voglia di scovare in rete (mai nei libri di storia, per carità) qualche aneddoto, qualche lettera, del Duce all’amante di turno. E’ stato difficile e poco divertente. A parte un falso, un presunto telegramma vergato con tanto di caratteri tipografici dove Mussolini diceva a Claretta «Vorrei essere il tuo Tampax» (trovata tra l’altro poco fantasiosa perché tutti sanno che la frase è stata sussurrata da Carlo d’Inghilterra a Camilla al telefono, quando erano amanti, e intercettata dai servizi segreti britannici) a parte quel telegramma, dicevo, le altre lettere erano di una noia mortale. Quell’umarel di Predappio parlava spesso del tempo, delle parate militari a cui prendeva parte, di sport... insomma faceva il resoconto delle sue molteplici attività, ma non diceva nulla di stuzzicante. Nessun «arrivo domani sera. Non ti lavare» (frase spedita da Napoleone Bonaparte a Giuseppina quando era ingrifato). Nulla di nulla. Del resto all’epoca dovevano stare tranquilli nelle lettere, non c’era il verba speriamo che volant dei telefonini. Però la mia accurata ricerca d’archivio mi ha dato molti spunti di riflessione. In questi giorni è arrivata a Imola Barbara Pedrotti, la showgirl immortalata qualche estate fa a Villa Certosa, assieme ad Angela del Grande Fratello, sulle ginocchia del Cavaliere. Quella che poi l’ha sputtanato dichiarando: «Ci ha costrette a sederci sopra di lui e ha fare le foto». La donna che farebbe nascere il dubbio: «E se fosse tutto calcolato per distogliere l’attenzione dall’azione di Governo? O da fatti ben più gravi?». Io non sono così malfidata. Il dubbio che mi è venuto è un altro. «E se Berlusconi fosse omosessuale?». Come ci hanno detto gli esperti di Yahoo answers le due mogli, le numerose amanti e i diversi figli non bastano. Può aver sistemato in ogni senso tutte le ministre e le attricette che vuoi, ma l’avesse fatto, intercettazioni comprese (in fondo sapeva di essere ascoltato) per distogliere l’interesse dalla sua omosessualità? In attesa della risposta, ovvero la pubblicazione delle intercettazioni che proverebbero la ferrea eterosessualità di un settantaduenne, provo fiduciosa a lanciare l’inquietante interrogativo su Yahoo answers. Chissà.
postato da: Cate alle ore 21:18 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, luglio 18, 2008
postato da: Cate alle ore 21:14 | Permalink | commenti
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mercoledì, luglio 16, 2008
Mai sostituire la parte con il tutto quando si tratta di uomini. Perché può succedere che quando la parte sparisce scopri che ti manca il tutto.
postato da: Cate alle ore 19:38 | Permalink | commenti (7)
categoria:aforismi
mercoledì, luglio 16, 2008


Questa è Palm Island, l'isola artificiale costruita a Dubai

Secondo voi a cosa assomiglia?

La risposta: UNA PALMA non vale
(vi prego rispondete qualcosa di sconcio altrimenti mi sento una depravata)
postato da: Cate alle ore 17:19 | Permalink | commenti (15)
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martedì, luglio 15, 2008
postato da: Cate alle ore 11:49 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, luglio 14, 2008
postato da: Cate alle ore 16:59 | Permalink | commenti (1)
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sabato, luglio 12, 2008

Vi aspetto!

 

postato da: Cate alle ore 09:50 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, luglio 11, 2008

La serata di ieri è stata talmente piena di emozioni che per una volta, una sola, HO PARLATO POCO. In genere sono una gran caciarona, tengo banco, ma ieri me ne stavo ben zitta.

Perchè?

Perché ho avuto una visione.  Un'epifania anche se non è certo un befanone quello che ho visto.

Ero arrivata a Roma, stazione termini, tutta trafelata, nuovo taglio e colore (sono tornata castana, non ho la costanza per fare la  bionda e la ricrescita stava solo bene a Madonna negli anni 80 e a Sarah Jessica Parker in Sex and the city, ma quelle sono ricrescite studiate, più difficili di... chessò... tingersi biondo fragola con riflessi di mogano ramato blu). Arrivo nel cinema multisala dove proiettano ne parliamo a cena con Carolina Cutolo (Pornoromantica insomma) e uno dei produttori della fiction, Gianluca, persona squisita tra l'altro, che già non capisco più niente. Troppa gente, troppo traffico, troppi volti "ma dove l'ho visto quello...". Manco riconosco Edoardo e lui, gentilmente, si porge in avanti per darmi un bacetto sulla guancia, allora capisco che è lui. Bene. Arrivata alla sala, gremita di gente, mi metto a sedere in seconda fila con Carolina e vedo che in prima c'è lui: ALESSIO BONI.

Cioé quello che mi ha fatto piangere come una disperata ne La meglio gioventù, perché mi ricordava un amico, che ha fatto il militare forse perché non sapeva che fare, perché aveva bisogno a suo modo di ordine e giustizia, un amico che però non sa bene dialogare con i suoi sentimenti, anche se ha tanto bisogno di tenerezza, e che forse si riconosce più negli occhi di una folle che nella vita "normale". Boni, con bellissima fidanzata appresso, si mette a sedere. E pensare che la settimana prima volevo andarlo a vedere, veniva a Imola, a leggere e recitare dei pezzi. E pensare che volevo intervistarlo. E' il destino, penso.

Bene, la proiezione va avanti e la gente ride. Più alle battute scritte da Edoardo che alle mie, ma il mio intento non era quello di far ridere... non sempre almeno.

Alla fine esco e vedo Alessio fare i complimenti a Edoardi. Gli parlava dei dialoghi delle ragazze (i miei) e gli diceva: "Sono veramente ben scritti, è proprio brava...". Poi ci presentiamo. Gli dico di Imola. E lui: "Allora era destino che dovevamo incontrarci".

Ecco ragazzi io ho fatto serata.

Dopo non mi ricordo più molto. Volevo regalare una copia del mio libro a Boni ma non l'avevo, ho provato a scrivere il titolo su un foglietto ma lui ha detto che se lo ricordava. Carino e gentile.

Poi, c'è stata una cena, c'è stato un produttore che ha letto il mio libro e mi ha riempita di complimenti e mi ha lasciato un biglietto da visita, ma, sinceramente, poco importava.

Io ero felice.

Ebete e felice.

Il resto sono solo sciocchezzuole che toccano voi mortali.

postato da: Cate alle ore 16:43 | Permalink | commenti (1)
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