martedì, febbraio 28, 2006
Oggi ho scritto di un pastore di Imola (mica Abruzzo o Sardegna non so se rendo) a cui hanno rubato 12 pecore per alcuni giorni... poi le ha ritrovate nell'ovile con scritto "pentiti noi siamo"... mentre lo scrivevo mi sono messa a fantasticare a cosa poteva essere successo a quelle povere pecorelle svanite nei giorni di "svanimento"... e ho realizzato che quando ero minorenne ho guardato troppi film porno.
postato da: Cate alle ore 21:06 | Permalink | commenti (6)
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martedì, febbraio 28, 2006
Vi consiglio di andare a vedere questo spettacolo

Io ci sono andata qualche settimana fa ed è stata un'emozione unica.
Vedere Novecento recitato, anzi vissuto, da Arnoldo Foà è stato bellissimo.
Mi sono emozionata e anche se ero a 200 metri di distanza dal palco mi è venuto pure da piangere...
che a proposito ha detto: " L'idea mia sarebbe quella di farlo da fermo… non dovrebbe muoversi questo personaggio, perché è un personaggio che parla, che ricorda…
Novecento è un ricordo continuo di un qualche cosa che ha fatto vivere questo personaggio. Lo ha fatto vivere in corrispondenza, naturalmente, di quello che ricorda… E stranamente è come se lui non esistesse. Come se questo personaggio - Novecento - che lui ricorda con tanta intensità fosse… fosse lui stesso. E questo è quello che dovrò fare. Dovrò far capire chi è questo personaggio che mi ha colpito talmente da farmi addirittura invecchiare col ricordo di sé…
Non sono più neanche ricordi suoi, è come se lui vivesse quello che ha vissuto il personaggio che sta ricordando. L'interessante di questa storia, è che il protagonista non esiste, non c'è. Il protagonista è ricordato, rivissuto… da me. Dovrò studiarmelo bene. Per entrarci dentro. Io spero che dopo quello che riuscirò a fare, si dica che sono un artista. Lo spero. Peggio per voi se non l'avrò saputo fare: non saprete chi era il personaggio di cui vi parlo e meno che meno chi sono io…"

penso che se cercate nei teatri della vostra città c'è una data, va praticamente ovunque questo Foà anche se ha novant'anni.
postato da: Cate alle ore 14:20 | Permalink | commenti (2)
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martedì, febbraio 28, 2006
Ieri ho letto questo articolo

Bene, io quella puntata di amici l'ho vista.
E credo che l’intervento di Platinette sia stato il meno diseducativo tra i tanti, anzi.
Bene, quello che l’articolo non dice è che la signora insultata da Platinette da circa 10 minuti stava dando del mezzo-uomo, testuali parole, a Raffaele, un ballerino parecchio effemminato da tempo primo in classifica. Continuava a dire al ragazzino: “Le ragazze ti votano solo perché hanno l’ormone impazzito e non sanno che tu sei un mezzo uomo”.
La Plati è quindi intervenuta, sentendosi chiamata in causa, dicendo: “Lei è una stronza razzista”.
Bene, quello è stato un momento educativo. Perché ha insegnato ai ragazzi a difendersi, ha insegnato loro che quando qualcuno ti offende, offende le tue scelte, è meglio alzarsi e urlare che stare lì a subire.
Non sopporto poi che il Moige venga paragonato e accreditato dai giornalisti come se fosse il Codacons... hanno mai letto lo statuto di quell’associazione.
In ultimo, se fossi una che ha tempo da perdere in queste cose, mi arrabbierei con gli autori del programma che invitano certi ospiti dal pubblico (anzi sele-zionano, come ha spiegato la De Filippi), persone chiaramente frustrate, con dei problemi, che sfogano la loro aggressività repressa (un po’ come fanno certi blogger anonimi) sui ragazzi. Allora, sappiamo che il battibecco fa audience, ma la sciura Maria non potrebbe invitare un pubblico minimamente più intelligente e meno represso?
Già perché mettendo certa gente in sala, dicendo che quello è il pubblico medio e che i ragazzi debbono abituarsi a rispondere alle loro provocazioni, alla fine si offende anche noi telespettatori.... siamo noi quel pubblico medio? Io direi di no.
postato da: Cate alle ore 12:19 | Permalink | commenti (10)
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lunedì, febbraio 27, 2006
La cosa più bella di oggi è che ho scaricato una versione di One degli U2 eseguita da Jhonny Cash... fantastica.
Vi consiglio anche il film, Walk the line...
postato da: Cate alle ore 20:03 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, febbraio 27, 2006
Forse la ricerca che ho postato qua sotto non ha tutti i torti... il biondo secondo me richiama istinti ancestrali, anche se non ci piace....

le donne più amate e più odiate sono in genere bionde... tutte le pornodive più famose...

postato da: Cate alle ore 18:26 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, febbraio 27, 2006
Secondo una ricerca dell'università di Saint Andrews i cavernicoli preferivano le bionde.
Infatti i geni bionda-occhi azzurri, risalgono a 11 mila anni fa, nell'era glaciale (doveva esserci poco bisogno di melanina nella pelle e negli occhi...) e i cavernicoli preferivano accoppiarsi con le donne nordiche perché erano più attizzati da loro...
bene, se quelli dell'università di S. Andrews mi telefonavano risparmiavo loro una ricerca con due o tre aneddoti sui penefattori...
postato da: Cate alle ore 15:21 | Permalink | commenti (10)
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lunedì, febbraio 27, 2006
L'archivio è scomparso...
tutti i post sono scomparsi

Perché?
Perché non mi riconoscevo più nel mio blog.
Non  che abbia cambiato opinione o sentire su quello che ho scritto e affermato qui...
Non che sia profondamente cambiata...
Solo che la gente evolve, muta, magari non di tanto ma di qualcosa... e poi decide di renderlo visibile.
In genere chi cambia spesso non piace, viene tacciato di incoerenza, mentre secondo me il mutamento, di opinione, di aspetto, di atteggiamento, è solo prova di intelligenza.
E poi quando gli altri cambiano, soprattutto se cambiano in meglio, segretamente ci stanno sempre sul cazzo perché ci ricordano la nostra impossibilità di cambiare, di sfuggire a noi stessi e alle nostre sfighe.
postato da: Cate alle ore 13:58 | Permalink | commenti (13)
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