martedì, ottobre 31, 2006


Ieri sera stavo guardando Lo zio d’America 2. Dovrebbe esserci Edoardo Leo tra i coprotagonisti (non sono una sua fan in tempesta ormonale, è che lo conosco) e quindi volevo vederlo. Di lui neanche una traccia. Mi aveva detto che il personaggio era secondario, forse comparirà nelle puntate a venire. Ma la fiction mi è piaciuta. Mi piace la Giorgi che non ha paura delle rughe. Mi piace De Sica, non c’è niente da fare, è un gran gigione ma secondo me come attore è bravo (anche a minimizzare certi sguardi di fuoco lanciati a Conticini), ma ci sono veramente rimasta male per Cuccarini.
Come, lei, la ragazza acqua e sapone, gonfia di collagene e botulino? Con la faccia marmorizzata, al carton gesso, e pure truccata come si trucca un mascherone di carnevale?
Ci sono davvero rimasta male.

Vi consiglio di guardare questo sito... è fantastico, vorrei le stesse droghe che usa il grafico....
postato da: Cate alle ore 13:34 | Permalink | commenti (15)
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giovedì, ottobre 26, 2006
Ho letto sta ennesima stronzata....

meno male che vado a metano
postato da: Cate alle ore 19:17 | Permalink | commenti (13)
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giovedì, ottobre 26, 2006
l'ho scoperta solo oggi... è fantastica...
postato da: Cate alle ore 17:37 | Permalink | commenti (9)
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mercoledì, ottobre 25, 2006
Oddio e adesso cosa dirà ramazzotti!
Minaccerà di toglierle per l'ennesima volta la pupattola?
postato da: Cate alle ore 21:30 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, ottobre 23, 2006

ebbene sì, sono io mentre faccio i provini per la quarta stagione di casalingue disperate


Io e una mia amica ci divertiamo spesso a notare una cosa delle fictin americane: figli secchioni (e non nel senso dispregiativo che ultimamente ha preso il termine). Ovvero i figli molto più posati e seri dei genitori. Ragazzi che si trovano a fare da padre e da madre a genitori sciroccati, sperduti, incasinati, che hanno bisogno di una persona a modino che si prenda un po' cura di loro. Oppure ragazzi di cuore, pieni di ideali, che rattoppano i danni di genitori senza cuore o ideali o un po' smarriti.
Sia in OC, che in calsalinghe disperate (non i figli di Bree, poveretti, ma la figlia della casalinga-fantozzi), in Nip and Tuck, si ripete questa figura.  Persino in Scrubs jd è sicuramente meglio di suo padre.... Ho sempre attribuito questo a due cose: 1) i genitori, dopo una certa età, cioé il 12 anni, ci sembrano sempre un po' patetici, imbranati, fuori luogo e combina guai. 2) gli autori delle serie sono spesso 30-40enni, quindi figli del sessantotto, quindi figli di genitori sciroccati...
poi ho letto questo:
BELLUNO - Marito e moglie tentano il suicidio insieme assumendo una dose massiccia di antidepressivo insieme e vengono salvati dal figlio dodicenne, che telefona al 112. È successo a San Vito di Cadore, un paese del Bellunese, dove due settimane fa si era uccisa una 17enne. I coniugi, lui 41 anni e lei 36, avrebbero tentato di togliersi la vita dopo un violento litigio, al culmine del quale la donna avrebbe ingerito una forte dose di farmaci, imitata subito con altrettanta disperazione dall'uomo. Il figlio più grande li ha trovati in stato di semincoscienza e intuendo la situazione di pericolo ha avvisato i carabinieri. Portati all'ospedale di Pieve di Cadore, i due sono stati sottoposti a terapie disintossicanti e le loro condizioni sono rapidamente migliorate. La famiglia, stando alle testimonianze dei conoscenti, non aveva fino ad ora manifestato segni di disagio.
E ho pensato: no, c'è qualcosa di più.
postato da: Cate alle ore 17:18 | Permalink | commenti (15)
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lunedì, ottobre 23, 2006
Esci stasera?

No, non posso.

Perché?

Devo fare da divano al gatto...


postato da: Cate alle ore 13:36 | Permalink | commenti (16)
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giovedì, ottobre 19, 2006
Da www.corriere.it



Questa la dida della foto: "ESEMPIO PER LE MENO MAGRE Queste tre modelle australiane, abbastanza in carne, sono state scelte dal governo australiano per pubblicizzare la giusta immagine del corpo femminile tra le giovanissime (William West/Afp)".
Se loro sono abbastanza in carne, una donna lievemente sovrappeso cos'è? Obesa?

Lo ripeto, la percezione del corpo femminile è distorta. Viviamo in un mondo misogino, dove non esistono più le mezze misure...
postato da: Cate alle ore 17:24 | Permalink | commenti (25)
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mercoledì, ottobre 18, 2006
Mai buttarsi sul divano senza vedere prima cosa c'è sotto al plaid...

postato da: Cate alle ore 14:02 | Permalink | commenti (12)
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martedì, ottobre 17, 2006
Siori e siore volevo fare un annuncio: quando vedrete un commento "tufradel" è mio fratello! Sì perché non ne ho quasi mai parlato ma ho un fratello! Trattatemelo bene perché è un gran simpaticone e buontempone e io gli voglio tanto bene!
postato da: Cate alle ore 15:44 | Permalink | commenti (15)
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lunedì, ottobre 16, 2006


Ho subito un piccolo interventino chirurgico, roba ambulatoriale, e sono stata per tre giorni confinata a letto. Mi sono tristemente resa conto che la mia vita da ammalata non è tanto diversa. Ormai sono come una gattona vecchia, mangio e dormo e me ne frego. Almeno ci provo.
In questi due giorni, cullata da tazzone di capuccino e biscotti che si scioglievano dentro (ero ospite di una mia amica, in Piemonte, e sua madre mi ha trattata come una piccola regina), ho visto molta tv. Sinceramente guardavo i documentari su La 7 e quelli vari sulle Rai, non per darmi la posa da intellettuale (impossibile, nemmeno se volessi) ma proprio perché non trovavo niente da guardare. E dire che io non sono mica una che se la tira. Ho sempre guardato di tutto io. Sono figlia della tv degli anni Ottanta mica per niente. Oltre ai documentari ho scoperto nell’ordine che:
1) L’isola fa schifo. E’ inguardabile. Non è bello vedere persone instabili mentalmente (Ceccarini e Den Arrow) litigare. Probabilmente lo stesso succedeva nelle altre edizioni (io in passato ho solo seguito quella con l’Elia e Sergio Muniz... e l’Elia non mi sembrava a posto). Ho sempre sostenuto che noi guardiamo i reality per il sottile gusto di sentirci superiori. Vedere i vari squallori dell’animo umano (provocati dagli autori e dalle situazioni estreme) ci fa sentire meglio come quando sappiamo che la nostra vicina è stata mollata dal moroso o ha tentato una cosa e non ha avuto successo. Inoltre, dicevo una volta, i reality ci facevano sentire magnanimi. Insomma, ci permettevano di pensare: «Sì ti prendo per il culo, mi sento molto superiore a te vip morto di fama, al bar dico agli amici “ma che schifezza quel programma“, poi ti guardo lo stesso e pure ti televoto perché alla fine sei così sfigato che mi fai pena”. Non a caso veniva premiato quasi sempre il personaggio più sfortunato (Floriana, Nudo, Muniz, Cristina Pleviani sedotta e abbandonata da ascella pezzata Taricone). Ma ora qualcosa in questo gioco si deve essere rotto. Che cosa?
2) Concorrenti e pubblico troppo consapevoli. Conosciamo ormai tutto. Abbiamo già visto mamme salutare piangenti figli lontani, figlie leggere piangenti lettere di mamme, galline isteriche litigare, galline isteriche fare la pace, coppie separarsi, coppie unirsi, uomini e donne tradire i compagni a casa, i compagni a casa tradire i concorrenti dei reality e comunicarlo in diretta (Albano, Montano... tutto un ano), gente ritirarsi perché in astinenza da coca, gente sbranarsi perché in astinenza da coca (e carboidrati), sbarbine perennemente in perizoma e occhiali scuri (la gatta morta... non mi ricordo come si chiama), matrone fortunatamente non in perizoma (la Ricciarelli), finocchi veri, finocchi falsi, etero veri, etero falsi... e ora basta... basta. Sappiamo già cosa succederà nella “realtà” del video. Gli autori ci hanno già educati a tutto, non siamo più “vergini” come i concorrenti della Pupa e il secchione, al limite potremmo fare i finti vergini, sempre come i concorrenti della pupa e il secchione.
3) Il futuro? L’umiliazione del concorrente. L’isola dei famosi mortificava fisicamente il concorrente ma lo esaltava moralmente ed emotivamente. Ora, visto che il pubblico ha visto tutto, non rimane che l’umiliazione morale. Un po’ come quella che già stanno facendo alla Pupa e il secchione. Ora la domanda sarà: quanto è disposto il concorrente ad umiliarsi? Cosa accetterà ancora?
A passare per scemo, a passare per vergine, a far finta di essere intelligente, a far finta di non aver studiato... a vestirsi da tartaruga? La prossima frontiera è quella, fidatevi.
postato da: Cate alle ore 15:25 | Permalink | commenti (11)
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mercoledì, ottobre 11, 2006



Visto che ora anche quei poveretti che vengono condannati a morte possono lasciare l'ultimo testamento... lancio una sfida alla spoon river...

lasciate il vostro epitaffio

questo è il mio: "E ora beccatevi la puzza!"
postato da: Cate alle ore 12:46 | Permalink | commenti (20)
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martedì, ottobre 10, 2006


Ho letto che in Australia vogliono sanzionare gli spot con bambini troppo sexy, in ottica antipedofila,
Ecco io, già che ci sono, vieterei agli americani di fare concorsi come questo...

e tutti questi...

L'immagine è la pubblicità di un concorso... non un disegno... le foto sono di ragazzine vere... ritoccate ma vere...
postato da: Cate alle ore 18:46 | Permalink | commenti (18)
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lunedì, ottobre 09, 2006
Se non sapete cosa regalarmi a Natale ho un suggerimento... questo pezzettino di vetro trasparente...
postato da: Cate alle ore 19:46 | Permalink | commenti (10)
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lunedì, ottobre 09, 2006


Ho scritto questo in commento a questo post di Miss Diki

Allora io non vado in discoteca da anni ma frequento ogni tanto i locali cosiddetti trendy di Bologna ovvero delle sottospecie di cantine ridipinte a nuovo, buie e piene di neon che per un momento vanno per la maggiore e vengono riempite dai vip o presunti tali della città felsinea. So solo che rispetto alla discoteca che frequentavo da giovane, il mitico Piro Piro di Toscanella che comprare anche nel celeberrimo Bar Sport di Stefano Benni (leggette l'avventura di Renzo il playboy al Tico Tico di Chateaux san piter... avanti di mille anni alla vita di Costantino), oggi ci sono delle differenze... Allora nei locali di tendenza che frequento non ci sono le cubiste, sono politicamente scorrette, ma aspiranti cubiste sì. Veline iscritte all'università, troniste con la laurea, insomma donne molto magre (quindi molto belle) che sono oche o hanno deciso di fare le oche per riuscire a pararlare con uomini che in genere sono stupidi o sono così fatti  da sembrare stupidi. Poi in questi locali che ogni tanto, molto di rado, frequento, si è registrata un'inversione di tendenza. Al posto delle cubiste ci sono i musicisti. Maschi non proprio belli ma che hanno capito presto, prima di finire alla Pupa e il secchione, che se imbracciavano una chitarra forse qualche scopata la rimediavano. Il muscista bolognese medio-scarso glam rock (commesso all'Unieuro di giorno) oltre a look finto alternativo ha costruito negli anni un nutrito circolo di groupies più o meno racchie (allevate con buffetti sulle guance, toccatine sul culo quando si è breschi, magari a qualcuna si dà pure l'onore di farsi fare un pompino - meglio se nel cesso del locale, in casa propria è troppo impegnativo), racchie che appunto lo seguono e riempiono il locale dove suona. Dove lui ammicca ma non concede. Come scrissi in post qualche anno fa, ora le vere fighe isteriche che lo fanno annusare e non lo danno non sono più le donne, ma gli uomini.
postato da: Cate alle ore 15:52 | Permalink | commenti (14)
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lunedì, ottobre 09, 2006
Lunedì mattina...
Un esibizionista a Ozzano.
Un tipo ha strangolato la nuora a castello
Un morto...
e la chiamano provincia sonnacchiosa...
postato da: Cate alle ore 13:53 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, ottobre 05, 2006


Ieri sera una mia amica mi ha quasi costretta ad uscire. A dire il vero era un po' di tempo che pensvo di ricominciare a fare vita notturna e sociale perché a stare sempre in casa con il gatto sulla panza a guardare la tv stavo diventando una zia insopportabile... mi davo noia a me stessa...
cmq tutta la mia "umanità" è venuta fuori
Il fatto è che non sono condiscendente. Il fatto è che sono talmente poco interessata ad avere rapporti sessuali con il genere umano che non riesco proprio a diventare carina quando sento sparare delle caterbe di stronzate dagli interlocutori. Insomma, sono zia dentro.
Ecco le mie simpatiche uscite di ieri sera.
Ho detto al buttafuori che mi voleva fare pagare la tessera Arci (scade tra due mesi, sei proprio stronzo) che sembrava uscito dagli anni 80, da un video degli A-Ha. Ma che direste voi a uno che indossa le scarpe da tennis, i jeans aderenti, una maglietta bianca e sopra un giubbotto di pelle alla Top Gun? Senza contare il ciuffo fluente alla Spandau Ballet?
Poi un musicista alternavito rasta mi ha sgridato perché leggo scrittori americani, gli ho detto che il mio scrittore preferito al momento è David Sedaris, americano che vive a Parigi e gay, allora lui ha fatto: "Ahhh, allora va bene".
Ho preso per il culo Federico Poggipollini, il chitarrista di Ligabue, l'ho preso in mezzo per un servizio su di lui fatto da Vanity Fair dove veniva definito il "Killer" perché ci mette solo 2 minuti a conquistare una donna. Gli ho detto: "Io ti ho visto per la prima volta 10 anni fa a Torino, ero magra e carina, perché non mi hai fatto lo stesso effetto? Eri caricato a salve?".
Lui non ha capito la battuta.
Poi un tizio mi ha attaccato un bottone incredibile. Lui, per giocare, metteva il dito nel naso alle sue amiche, era davvero insopportabile, allora io gli ho detto: "Scusa ma stai sublimando? E' perché non riesci a mettere dentro altro?".
Lui: "Perché? Lo faccio anche ai miei amici!"
Io: "Vorrà dire che vuoi infilzarli pure loro..."
Lui: "No, io sono etero. E poi Freud mi ha già rotto...".
Io: "Eh! ma il tuo dito è omossessuale latente..."
Da lì è partito con un pippone di 10 minuti e passa sulla sua sessualità, dopo avermi rassicurata del fatto che è etero, da lì è partito per la tangente mettendosi a parlare della pedofilia, che in Madagascar dove è stato c'è molta pedofilia perché non c'è la religione cattolica, come in altri stati senza dio.
Io gli ho detto: "A me sembra che la pedofilia esista anche nei paesi cattolici, anzi... alcuni preti aiutano a mantenerla..."
Lui: "Ma no, ma no. Sto parlando del concetto di pedofilia nella cultura, la religione ha reso i bambini intoccabili".
Io: "A me sembra che abbia solo stabilito il concetto di verginità, per le donne, prima del matrimonio..."
Lui: "Ma no! la religione ha messo dei paletti.."
Io: "Secondo me li ha messi di più la crescita della società, la nascita della pedagogia, la nascita della psicologia freudiana, che diceva che anche i bambini hanno una sessualità e proprio per questi vanno rispettati più degli adulti, il cambiamento della condizione della donna e l'acquisizione dei diritti.."
Lui: "Sì ma prima di tutto la religione cattolica..."
Io: "Va bene".
Lui: "Non voglio avere ragione per forza... io non sono neanche cattolico..."
Io: "Va bene... sei un ateo cristiano?".

nella foto: io alla sera sul divano
postato da: Cate alle ore 18:07 | Permalink | commenti (17)
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martedì, ottobre 03, 2006
Ecco JP Gauter ha fatto sfilare sia le ultra magre che le XXL...



Come per dire, ormai la percezione è distorta, o sei anoressica o sembri una grave obesa.. niente vie di mezzo
postato da: Cate alle ore 21:33 | Permalink | commenti (15)
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martedì, ottobre 03, 2006
Ho scritto un articolo sui nomi insoliti del mio paesello. Spero vi piaccia.

Anche Medicina in quanto a nomi non si fa mancare nulla. Wilmer, Werter, Wlady, Yader, appellativi maschili che nel resto d’Italia suonerebbero strani a Medicina non fanno notizia.
Da almeno quindici anni anche Kevin, Dylan e Michael imperver-sano nell’anagrafe di via Pillio. L’influenza anglofona è molto forte. Lo si capisce dalla presenza di Denni, Michael Leroy (ricorda uno dei personaggi di «Saranno famosi»), Dylan (Dylan Dog, Bob Dylan o semplicemente uno dei protagonisti del serial tv Beverly Hills?), Edwarde (la «e» finale è prova dell’italica creatività), Tonj (Da «West side story» o da «La Febbre del sabato sera»?), King-sley, Jason King (nome che ricorda un famoso hotel di Atene), Antho-ny, Ioan, Nicholas, Rusty (dal film «Rusty il selvaggio» di Francis Ford Coppola?), Dean (James?), Jessy (James?), Mercury (fan dei Queen?) e semplicemente Jimi (Hendrix?).
Un’altra tendenza sono i nomi maschili che finiscono con la «s», molto diffusi in Romagna. A Medicina vi sono Ioris, Ortes, Feres, Moris, Maris, Devis, Vardes e Delves.
Tornando alle categorie classiche per quanto riguarda i soliti nomi-aggettivi figurano Mansueto, Costante, Redento, Altero, Alieto, Onorato e Illuminato. Le passioni politiche si vedono in Bruno Benito, nome decisamente «nero», Adolfo e Stanislao. Nomi di personaggi famosi? Archimede, Giovanni Paolo, Joyce (lo scritto-re?), Ranieri (il principe di Mona-co?), Tertulliano, Serse, Sinibaldo (il pittore?), Macario e Miguel Angel, versione latina del nostro Michelangelo. Nel geografico spiccano due fiumi, Nilo e Oder, e un comune umbro, Alviano. Poi vi sono i nomi favolistici, presi dall’opera, dalla mitologia o dai condottieri di ventura come Dalibor e Aldimiro, Isauro, Abelardo, Learco, Rolando, Astorre, Ippazio. I più simpatici sono senza dubbio Olivo e Clodo-vilio. Il più religioso? Diotallevio (cognome di un pittore umbro del 1400). Il più strano? Honey, miele in inglese, nome insolito da dare a un maschietto.
Tuttavia è con le donne che la fantasia si scatena. Partendo dal geopolitico abbiamo ben tre Asia, seguita da Triestina, Argentina, Noventa, Nissa, Virginia (anche nell’eccezione Virgenia e il più casto Vergina), Gorizia, Enna e Italina. Anche il versante religioso, nel senso più lato, ha dato spunto alla fantasia: Nazzarena, Santina e Santa, Ave (come Ave Maria), ben due Maria Maddalena, Michaela Arcangela, Maria Carmina (non casuale vista l’antica presenza di frati Carmelitani), Consiglia Maria, Ester ed Esterina, Evangelina, Teodolinda (dal germanico «benefica verso il popolo»), Diomira, Cunegonda (sempre dal germanico «che combatte per la stirpe»), Eligia (eletta da dio) e Provvidenza. Le divinità antiche sono presenti con Venere ed Elettra. Vi è anche una Islam.
Per quanto riguarda le aspirazioni nobili, a Medicina c’è quasi tutta la famiglia reale inglese, almeno la parte femminile. Vi è infatti una Elisabeth, una Margaret, diverse Diana e Daiana, ma soprattutto ben due Vally, nNome che ricorda quello di Wallis Simpson, ameri-cana e pluridivorziata, donna per la quale Edoardo VIII nel 1936 rinunciò al trono d’Inghilterra dando grande scandalo. Sempre nella categoria nobiltà, a Medicina vi è anche un’Eudocia, nome della figlia dell’imperatore d’Oriente Tedosio. Ma l’appellativo senza dubbio più originale che ricorda cavalli, cavalieri e intrighi di corte è Lady Lenira. Altre famiglie famose hanno suggerito come battezzare i propri figli: Cherolain (scritto proprio così), Stefany (non Stephany), Hope e Taylor. Non vi dicono niente? Vuol dire che non avete mai visto Beautiful (con Brooke e Bridget l’elenco sarebbe completo). Ma ci sono anche una Farah (come la mitica Fawcett delle «Charlie’s angels»?).
Sul versante scientifico vi è una Verbena, l’erba, una Selene e una Shelene come la pietra, Albonea (nome di un antico torrente), Zeffira (dalla pietra preziosa o dal venticello?), Melina, Lodia (un tipo di mandragora), Alfa (manca l’Omega).
Dal punto di vista politico non si scherza con Anita Ernesta, Benil-de, Aduina e Adelfina. Ma venia-mo ai nomi che ricordano o potreb-bero essere protagonisti di favole, fiabe, opere e miti. Vi è Edwige (il gufo di Harry Potter oppure la procace Fenech?), Sandra Roxana (amore di Cyrano), Miranda, Sirianna, Azelia, Udilla, Udisea, Marenga, Drusiana (che in toscano però indica una donna di facili costumi), Giselda e Imelde, Rosania, Ildegarda, Levilla, Heleanna, Nea, Neomizia, Wilfre-da, Nersine, Eti, Tirse, Imers. Vi è Egle (splendore in greco) ma anche Splendora e Splendida.
Poi vi sono nomi dal significato oscuro come Bertilla, Ardevilla, Roscanda, Cinilia Itala, Lambelli-na, Rocchina, Viscarda, Cordiana, Vidia, Oliana. Insomma quando il cantante inglese Bob Gedolf ha battezzato sua figlia Peaches Honeyblossom (all’incirca pesche dolce-fiorite) credeva di essere originale, ma non conosceva i medicinesi.
postato da: Cate alle ore 19:43 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, ottobre 02, 2006



Sabato e domenica passati in casa a scrivere.
O, a dire il vero ho intervistato lo scrittore Luca Goldoni che, lo dico con tanta simpatia, un po’ si è rincretinito con gli animali, e una collezionista maniacale di Barbie, ne ha 700. Ma a parte questi simpatici incontri con il genere umano sono stata in casa, con la mia gatta dolcissima e buffissima, sabato sera dovevo uscire ma non ne avevo voglia mezza, così sono rimasta sul divano assieme a Rosalita, la mia gatta appunto, che deve avermi scambiata per un enorme cuscino rosa.
Domenica l’ho passata a scrivere un racconto al quale tengo molto e, facendo zapping per dare aria al cervello, sono capitata su “Conversando” di Costanzo. Prima ha intervistato Vittorio Emanuele Savoia, poi Gabriel Garko e infine Wanna Marchi.
Allora, innanzitutto ho trovato penosa l’apertura di Costanzo sulla Wanna, ho trovato veramente ipocrita quando ha detto: “Vorremmo intervistare Madre Teresa di Calcutta, ma è morta. Vorremmo proporvi personaggi positivi, ma questo è quello che abbiamo”. Allora, in primo luogo credo che dei personaggi positivi si possano trovare. Basta cercarli. Secondo: non me la raccontare a me. Costanzo ha semplicemente seguito l’esempio della Ventura. Quando quella ha intervistato Moggi, scatenando la bagarre sui giornali, Costanzo ha tuonato: “Moggi non l’avrei mai intervistato”. Secondo me invece dentro rosicava e pensava: “Porca vacca, mi ha fregato l’idea, l’intervista accondiscendente al personaggio scomodo”. E così, vedendo che la Gregoraci non dava poi più di tanto scandalo (solo perché l’ha data per trovare lavoro? conosco delle segretarie che hanno fatto altrettanto...) s’è messo a intervistare questi “fiorellini”. Quello che non capisco è tutta l’accondiscendenza con Vittorio Emanuele. Va bene, scemo è scemo l’ometto. Sembra un Forrest Gump maialone e coronato. Ma quando ha detto al cittadino Savoia: “Forse si è circondato di persone non del suo livello, con le quali era impossibile non fare certi discorsi...”. Io mi sono detta: ma a quale livello si riferisce?
postato da: Cate alle ore 14:46 | Permalink | commenti (11)
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