martedì, dicembre 12, 2006
Il Luisona Day è stato un successo. Bar gremito e tante persone che sono venute anche da Bologna (un ringraziamento sentito a Daniela).
Io sono stata un po’ un disastro, troppo emozionata, ma alla fine me la sono cavata.
A Medicina è raro che la sala si riempia per delle letture. Ma ce l’abbiamo fatta!
L’unica nota stonata era un gruppetto di smandrappate, io le chiamo in genere così: Gnocca stagionata in fregola (mi fratello, più prosaicamente la chiamo “figa che abbaia”) che chiacchieravano molto forte, apposta, urlavano commenti sconnessi e poi, stizzite perché il resto della sala non le seguiva nell’atto di disturbare, se ne andavano.
Le ho fotografate... eccole. A Benni sarebbero piaciute molte (anche se si sa che lui ha un debole per la giovani).



Oltre a questa foto c'è la splendida galleria fotografica di Daniela
postato da: Cate alle ore 15:51 | Permalink | commenti (15)
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lunedì, dicembre 11, 2006
Oggi mi sono ritrovata a riflette sull'invidia.
Io non sono, di carattere, molto invidiosa. Giusto un po'.
Ma di questo scrittore sono tanto invidiosa. Vorrei scrivere come lui.
postato da: Cate alle ore 15:20 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, dicembre 07, 2006
E' in via saffi, in pratica in pieno centro a Medicina. Vi conviene prenotare allo 051851420
postato da: Cate alle ore 16:38 | Permalink | commenti (4)
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martedì, dicembre 05, 2006
Luisona day a Medicina
Il 9 dicembre il libro più osannato, letto e citato di Stefano Benni, «Bar Sport», compirà trent’anni e in tutto il mondo scoppierà il «Luisona Day». A Bondi Beach, Sidney, surfisti molto intellettuali racconteranno agli opossum la storia «decana delle paste», i raffinati traduttori del Collège de traducteurs di Arles, Francia, s’impegneranno a seguire le tortuose vicende di «Renzo il playboy», al Centro operativo dell’agenzia spaziale europea di Darmstadt, Germania, scommettiamo che un’occhiatina a «Terra», altra opera Benniana, la daranno. Vi è anche un nonno, Elioro, che leggerà al telefono ai nipotini lontani, Sara e Matteo, alcuni brani delle favole di Benni. Bene, tra gli oltre 150 appuntamenti sparsi in tutto il mondo, molti in Italia, tantissimi in Emilia, quello forse più pittoresco avverrà a Medicina di Bologna in un bar che è già, dal nome, adatto allo scopo: La Camaraza. Domenica 10 dicembre, dalle 20.30 in avanti, tra «cinni fuori tempo massimo», «nonni perenni» e procaci «Elvira lire tremila», diversi lettori daranno voce ai vari personaggi del romanzo di Benni. Ad aprire la serata il cabarettista Davide Dalfiume, che leggerà proprio «La Luisona», seguito, in ordine sparso, da Ermes Dal Pozzo e Dario Panzacchi del gruppo folk Taverna de Rodas, impegnati a far rivivere proprio le fantasiose imprese amorose di «Renzo il playboy», impegnato a pasturare al Tico Tico di Chateau-St. Peter (che, svelerà poi lo stesso Benni, altro non era che il Piro Piro di Toscanella di Dozza). Lo scrittore Corrado Peli racconterà come Sugherone, il figlio dell’elettricista, montò l’insegna da bar e, contemporaneamente, spense l’illuminazione della tangenziale. Giuseppe Martelli, attore, illustrerà, anche a gesti, di diversi tipi di telefonatore da bar (razza ormai estinta), e, infine, la scrittrice Giovanna Passigato condurrà tutti in una bollente notte d’estate. Le letture saranno accompagnate da coinvolgenti musiche tzigane mixate dal dj Cita. Quando si dice che il nome è tutto un programma.
postato da: Cate alle ore 20:53 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, dicembre 04, 2006
La mia piccola Rosi sta bene.
Ero molto preoccupata per tutto il giorno dell'operazione. La veterinaria è venuta a prenderla alla mattina e l'ha riportata alla sera.
Era stata operata da poche ore e stava tutta rimbambita dentro al suo trasportino. Avvolta in una coperta.
Io infilavo ogni tanto la manina per farle le carezzine e in cambio ricevevo solo soffi e ringhiate...
Poi, verso mezzanotte, l'ho fatta uscire. Lei si è trascinata sulla mia pancia e ha cominciato a dormire. Siamo rimaste così fino alle 4 di mattina, io che dormivo a tratti e lei che mi guardava con gli occhioni come dire: ma cosa mi avete fatto?
Poi il giorno dopo ha mangiato, si è ripresa, e voleva già uscire.
Verso sera è venuta una mia amica, la zia Giò, uno spettacolo, ha la stessa fisicità e look di sconsolata e il viso della Bellucci, ed è molto molto libertina. La zia ha preso in braccio rosalita e le ha detto: "Non ti preoccupare tesoro è per il tuo bene... dopo potrai fare l'amore con tutti i micetti che vorrai e sarai una vera frikettona, come la zia, e scoperai sicuramente più della tua mamma! (che sarei io)"
postato da: Cate alle ore 15:43 | Permalink | commenti (10)
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