lunedì, marzo 31, 2008
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lunedì, marzo 31, 2008
Un altro scrittore della Bassa, Corrado Peli, nel farmi gli auguri per l'uscita del libro (A PROPOSITO E' PROPRIO DOMANI) ha raccontato il suo incontro con il Vando...

Vi lascio a Corrado!

Sono emozionata!

Cate
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venerdì, marzo 28, 2008
Il pezzo "la grassona sa amar così" è a pagina 193, scritto da Eleonora Voltolina. A me è piaciuto molto, davvero.

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categoria:le ciccione lo fanno meglio
venerdì, marzo 28, 2008
CLICCATE QUI

E LASCIATE PER FAVORE UN COMMENTO CHE NON SIA SOCMEL
postato da: Cate alle ore 17:31 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, marzo 27, 2008



Ho fatto due interviste, due chiacchierate con due giornali settimanali nazionali. Il tema: la ciccia. E mi sto rompendo le scatole di parlare di ciccioni e ciccione. Che palle.
Uno di questi, un noto settimanale, voleva farmi fare una foto con l’asciugamanone in un bagno turco, ho rifiutato, ma la contrattazione è stata lunga e tempestosa. Io a ribadire che i bagni turchi non sono presenti nel mio testo (forse qualche turco, ma come pizzaiolo o pony express) loro a insistere. E poi, diciamocelo, va bene, ho scritto “Le ciccione lo fanno meglio”, un libro che sembra un manifesto, ma se lo leggi capisci che non lo è, va bene, sono grassa e alta come Alice (ma lei è più alta e molto più brutta) e bevo, ma non come Alice, e sono nata il giorno di Natale come la protagonista, ma la domanda martellante che mi faccio è: “Ma alla fine che centro con il mio libro?”. Perché devono fotografarmi mentre faccio cose, vedo gente, per parlare di una storia che ho scritto? La storia è di tutti, lo scrittore dopo averla messa nera su bianco centra poco. Vorrei proprio non parlare del mio libro e in questo vengo aiutata dai giornalisti (due donne carinissime tra l'altro e molto empatiche, con cui mi sono davvero trovata bene), visto che vogliono parlare di me, e allora rispondo alle domande, anche se mi sembra tutto assurdo. Non ho un messaggio, non voglio dire che le ciccione scopano meglio, se uno legge il libro capisce a cosa si riferisce il titolo, capisce che quella è una frase cattiva, detta dagli uomini nei bar, posti che conosco benissimo come ben sapete, quando vanno con un cesso: “Me la sono fatta anche se è brutta come la rogna, perché? Perché è una gran maiala”. Questo vuol dire. Almeno credo. Perché davvero non lo so cosa vuol dire sul serio. Io non credo di farlo meglio, faccio fatica ad alzarmi dal divano... poi alla fine io pensavo solo alla maglietta che indossava Madonna in Papa Dont’Preach “italians do it better”. L’ho solo cambiato un po’.
Le giornaliste mi ricordano che ho un blog che si chiama www.grassaebella.splinder.com ma io non voglio nemmeno dire che bisogna rimanere cicci, che da grassi si è belli, io quando ho creato il blog pensavo a Divine di Hairspray (in tempi non sospetti) e la trovavo grottesca e divertente, un po' come me.
Al limite voglio dire che la vita non deve iniziare quando si dimagrisce, che è assurdo pensare di iniziare a vivere solo una volta dimagriti (come ho fatto io prima di perdere 60 chili poi ripresi, come hanno fatto molti gravi obesi nell’atto di iniziare lunghe diete), che è un po’ rischioso mettere troppe aspettative nel dimagrimento. Dimagrire deve essere un di più, non la condizione per cominciare a lavorare, scopare, avere una vita sociale, innamorarsi... al limite è la condizione necessa-ria per correre la maratona di New York, quello sì.
Il bello è che io non voglio proprio dire niente con il mio libro, ho solo raccon-tato una storia e come tutti gli scrittori sono partita da esperienze in parte autobiografiche, ma è solo una storia delle mille che potrei raccontare.
Sono stanca (e sono solo alla seconda intervista) di parlare di grasso e di grassi perché io al grasso non ci penso quasi mai. Mi ricordo di essere grassa solo in due particolari frangenti: quando faccio le scale e quando mi compro dei vestiti. La mia giornata è talmente piena, di lavoro e persone e del mio cane, che trovo veramente difficile ricordarmi che sono grassa. E quindi mi sembra un po’ surreale parlarne. Ma poi rispondo a tutte le domande, perché penso che sono una esordiente, una sconosciuta, che se i giornali scrivono di me devo solo essere felice, che devo provare a venderlo questo mio dannato libro se voglio scrivere con un po’ di tranquillità il secondo (che ho già tutto in testa). Insomma, non mi devo lamentare. E tutto grasso che cola.
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categoria:giornalismo, obesi, le ciccione lo fanno meglio
martedì, marzo 25, 2008

quella cosa minuscola sotto Ugly Betti è il mio libro.

Questo è il testo di Pamela Dall'Orto che mi riguarda (dopo una serie di "sfigate alla riscossa" di prima).

Alice non è sovrappeso come Bridget o come Betty, ma è una cicciona. Non vive a Londra o a New York, ma in un paesino della Bassa. L'eroina brutta, anzi bruttissima del libro Le ciccione lo fanno meglio di Caterina Cavina (in uscita il primo aprile, editore Baldini e Castoldi) è alta un metro e 85 ma pesa 140 chili, vive in una provincia desolata, ha una madre che si imbottisce di Lexotan e una sorella dal fisico perfetto. Circondata da spasimanti terrificanti e assurdi, Alice si lascia travolgere da un turbinio di avventure amorose (molto sfigate). Per scoprire - e farci scoprire - che ogni donna, bella o brutta o imbranata che sia, ha le proprie armi di seduzione. E può piacere anche così. Con il collo taurino e il «grasso arroccato in un bel gibbone».

postato da: Cate alle ore 19:22 | Permalink | commenti (8)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
sabato, marzo 22, 2008
E' quello che ha la mia collega Cristina. Lei è una vera dura. Quando Pinky le se avvicina dice: cavati dal cazzo. E la chiama Cagacan, Rompican o Cagadog. La giudica troppo espansiva e bisognosa di coccole.
Oggi stava guardando i figli di Jennifer Lopez e ha detto:



cazzo ma che mostri sono? cioè una aspetta 40 anni per far due cinni e li fa così cessi? ma non poteva pensarci prima e farli con uno migliore... che brutti... lei è splendida e loro sono brutti..

secondo me Cristina diventerà una grande giornalista. Sul serio.
postato da: Cate alle ore 19:33 | Permalink | commenti (15)
categoria:amiche, animali, giornalismo
venerdì, marzo 21, 2008
Ieri sera sono andata alla festa di laurea di Andrea Bondi, un giovane politico imolese rampante (in realtà un ragazzo tranquillissimo che si stava divertendo con i suoi amici) e sono stata fermata da un fan.
Dovete sapere che nel pomeriggio ero stata a Milano dove ho conosciuto di persona il mio editore e sono stata intervistata da una giornalista di Panorama. Quindi mi sentivo molto glamour... infatti la serata è finita con due amici in un barazzo di ultima della Bassa a guardare un noto personaggio di Medicina, il Vando, chiamato così perché è il nostro Jean Claude Van Damme, volteggiare alle tre di notte a torso nudo con un bastone... come sempre ho bevuto e detto parolacce più di tutti... no, forse non più di tutti perché per fortuna al Pita Pé (il barazzo dove vado di solito) c'è il Number (tradotto: numero perché fa sempre il suo numero..) che è sempre perennemente ubriaco e quindi fa sentire incredibilmente sobri gli altri. Credo che i baristi lo tengano apposta aggrappato al bancone così gli avventori, sententosi troppo sobri e morigerati, anche se sono al terzo rum (come me ieri sera) continuano a bere tanto non si ridurranno mai come Number.
Ma torniamo a Daniele, il mio fan. Questo ragazzo, mai visto prima, mi ha fermata durante la festa dicendo che legge sempre il mio blog. Ne citava anche dei pezzi. Ma ha soprattutto detto che legge persino il Domani di Bologna (il giornale per cui scrivo) per leggermi. Ecco, questo è proprio affetto.
Daniele mi ha detto che si diverte molto leggendo questo blog e ciò mi rende tanto, ma tanto, felice, perché è per questo che scrivo. Per ridere. In un momento in cui ho molta paura di ciò che accadrà, che sento molte aspettative (soprattutto da parte della casa editrice) sul mio libro mi ha fatto proprio bene incontrare qualcuno che mi ricordasse perché scrivo: per far ridere la gente (in questo senso sono Calvinista, nel senso che seguo l'etica dello scrittore suggerita da Calvino).
Quindi: grazie Daniele.
postato da: Cate alle ore 16:53 | Permalink | commenti (5)
categoria:letteratura
martedì, marzo 18, 2008
In questo periodo sono molto impegnata... sapete... foto, interviste, contrattazioni perché la mia splendida immagine artistica non venga travista da inutili volgarità (sapete una che ha scritto "Le ciccione lo fanno meglio" ci tiene all'immagine). Contrattazioni per salvaguardare "l'arte" del mio prodotto...
Metto qui nuove foto dove potrete ammirarmi in tutta la mi sfolgorante bellezza...





postato da: Cate alle ore 19:57 | Permalink | commenti (18)
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lunedì, marzo 10, 2008
Nulla di nuovo. Mi sono ubriacata, ho schivato un rapporto a tre, sono tornata a casa alle nove di mattina mangiando un calzone caldo di Dino e guardando con un po' d'invidia la gente che faceva colazione con capuccino e pastarella e non aveva i succhi gastrici che avevo io.
Ho partecipato a una festa dove tutti dovevano leggere qualcosa e ho letto il pezzo in cui Dildo mi chiedeva di usare il divaricatore anale, avevo portato pure un'immagine del coso (presa da internet) e alla fine le donne erano sconvolte ma ridevano, gli uomini invece continuavano a chiedermi se il divaricatore l'avevo poi provato. Io rispondevo scioccata: "No, visto che non mi devo operare alle emorriodi" e loro non ci credevano.
Uno a un certo punto uno ha detto: "Ma io il gatto a nove code l'ho provato, quindi puoi dirlo tranquillamente se hai provato il divaricatore". Io, che non ci tengo davvero a sapere cosa la gente combita a letto, ho risposto: "Addosso a lei o addosso a te?". E lui: "Ero io che la frustavo... cosa credi?". Ecco, e anche in quel caso mi tornava in mente la frase di Ricucci "E' facile fare i froci con il culo degli altri".
Bene, l'unica cosa che salvo della sera (rovinata da me e dal fatto che non si parla mai di una storia finita con una bottiglia di vino davanti... non è sano e dovrei saperlo a 35 anni suonati) è questa poesia che non conoscevo di Bukowski. Credo che sia incredibilmente romantica.

"Uomo e donna a letto alle 10 pomeridiane" Charles Bukowski

mi sento come una scatola di sardine, disse lei.
mi sento come un cerotto, dissi io.
mi sento come un panino al tonno, disse lei.
mi sento come un pomodoro a fette, dissi io.
mi sento come se stesse per piovere, disse lei.
mi sento come se l'orologio s'è fermato, dissi io.
mi sento come se la porta fosse aperta, disse lei.
mi sento come se stesse per entrare un elefante, dissi io.
mi sento che dovremmo pagare l'affitto, disse lei.
mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei.

non me la sento di lavorare, dissi.

mi sento che di me non te me ne importa, disse lei.
mi sento che dovremmo far l'amore, dissi io.
mi sento che l'amore l'abbiamo fatto fìn troppo, disse lei.
mi sento che dovremmo farlo più spesso, dissi io.
mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei.
mi sento che dovresti trovare lavoro, dissi io.
mi sento una gran voglia di bere, disse lei.
mi sento come una bottiglia di whisky, dissi io.
mi sento che finiremo come due ubriaconi, disse lei.
mi sento che hai ragione, dissi io.
mi sento di mollare tutto, disse lei.
mi sento che ho bisogno d'un bagno, dissi io.
anch'io mi sento che hai bisogno d'un bagno, disse lei.
mi sento che dovresti lavarmi la schiena, dissi io.
mi sento che tu non mi ami, disse lei.
mi sento che ti amo, dissi io.
mi sento quel coso dentro adesso, disse lei.
anch'io sento che adesso quel coso è dentro di te, dissi io.
mi sento che adesso ti amo, disse lei.
mi sento che ti amo più di te, dissi io.
mi sento benone, disse lei, ho voglia di urlare.
mi sento che non la smetterei più, dissi io.
mi sento che ne saresti capace, disse lei.
mi sento, dissi io.
mi sento, disse lei.

postato da: Cate alle ore 21:04 | Permalink | commenti (10)
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sabato, marzo 08, 2008


quindi, uomo, coraggio, fammi la festa!
postato da: Cate alle ore 18:01 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, marzo 07, 2008
mi piace molto il post del mio amico Corrado Peli, medicinese Doc e d'Oil come me, e ottimo scrittore della Bassa, del quale vi invito a scoprire il blog.

http://corradopeli.splinder.com/
postato da: Cate alle ore 20:26 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, marzo 07, 2008
per aggiornare il blog. Parrucchiera, foto, interviste... ma come cavolo fa Carla (Bruni è ovvio) a trovare il tempo per scrivere canzoni? Me lo chiedo sempre guardando la manicure mentre lavora sui miei calli.
postato da: Cate alle ore 19:50 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, marzo 03, 2008



Io in genere il sabato sera vado al cinema con due miei amici. Andrea e Gabriele. Il che vuol dire una serie di contrattazioni via sms che occupano tutto il pomeriggio. Loro ovviamente non sono dei fini cinefili, scelgono in genere film adrenalinici e commerciali. Per fortuna c'è Andrea che è più simile a me, ha una vera passione per i fratelli Cohen quando fanno le commedie. Invece con Gabriele la lotta è durissima. Io mi adeguo (perché alla fine sono una curiosona e guardo di tutto), lui no. Ho solo un grande paletto: Silvester Stallone. Capisco la funzione sociale dei suoi ultimi film (Rocky 6 e Rambo 4 credo): dare una speranza alla terza età e far vedere che con un buon antifiammatorio, che tuttavia gonfia la faccia, si possono fare ancora molte cose, ma non ce la faccio a vedere quella faccia cotta dall'autoabbronzante con la pelle scura e i capelli neri che colano il cerone in pieno Pavarotti style recitare.
Bene, sabato ho schivato Rambo 4 ma mi sono cuccata Jumper (lascio perdere ogni commento...). All'uscita come al solito ho dovuto aspettare i due davanti al cesso degli uomini (non so perché ma tutte le volte che usciamo dal cinema, manco fossimo in un porno, quelli se ne stanno 15 minuti in bagno) e ho intravisto il contadino uscire da una sala con l'espressione felice. Trepidante d'amore l'ho seguito con lo sguardo tentando di capire da che sala fosse uscito. La tre. Vado a vedere a che film corrisponde e ho la scontata sorpresa: Rambo 4.  L'amore è finito.
postato da: Cate alle ore 14:43 | Permalink | commenti (9)
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sabato, marzo 01, 2008


Foto Isolapress

sono veramente l'anello di congiunzione tra Platinette e Barbara Cartland!
postato da: Cate alle ore 19:37 | Permalink | commenti (30)
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