La mia rubrica si chiama Dietro Lo Specchio

L’ottima redazione di Sabato Sera Due mi ha chiesto di scrivere un piccolo diario di bordo sulla mia esperienza di scrittrice di provincia salita agli onori delle cronache. Ho accettato di buon grado perché come il replicante di Blade Runner credo che certe cose non debbano andare perdute «come lacrime nella pioggia».
Bene, andiamo per ordine. Questa settimana sono stata intervistata da: Maurizio Costanzo per L’Uomo della notte, una trasmissione di Radio Uno, per un’altra emittente capitolina, Radio Radio, per il Corriere della Sera (edizione Bologna), La Stampa e Gente.
L’intervista con Costanzo è stata la più facile, nonostante colleghi e amici mi avessero preventivato sciagure. «Ti massacrerà», dicevano, «ti prenderà in giro», «sta attenta a quello che dici!». Lui invece è stato molto empatico. Letto il titolo ha esclamato: «Che devo dirle, mi aggrego». Io me lo immaginavo a casa, sul divano, mentre sfogliava il mio libro, si grattava i baffi dicendo: «Mari! Vie un po’ qua! Guarda che dice sto libro? Anvedi? Tu che stai a far tante storie e mi metti le foto di Kledi sul frigo!».
Più esilaranti sono state le trattative per un noto settimanale che voleva dedicarmi un servizio di tre pagine, con tanto di foto. La loro idea era: «Cicciona che mangia gelato incurante dei chili di troppo. Cicciona che balla in discoteca circondata da amici fat friendly (tolleranti verso il grasso). Cicciona con fidanzato (ovviamente modello pagato) che le porge una rosa». Mi sono rifiutata, anche se le amiche mi hanno sgridata, prima dovevo almeno vedere il modello.
Il momento più divertente è stato comunque la mia partecipazione a una trasmissione radiofonica di un’emittente capitolina, Radio Radio, che non conosco. In genere funziona così. Ti mettono in ascolto e a un certo punto ti danno la linea. Prima di me si stava chiaramente tentando di rispondere all’atavico interrogativo: «E’ più bella una donna grassa o una magra?». Al quesito rispondeva un ascoltatore da casa. «Ao, a me me piace secca...».
«Perché?», lo incalzava la speaker
«Perché le secche c’hanno più bello il lato B, il lato B è importante...»
«Bene... e ora ti risponderà per le rime Caterina Cavina, autrice de “Le ciccione lo fanno meglio” un libro che dice che le grasse a letto sono meglio perché sono più gaiarde! Caterina, che gli rispondi?»
«...»
Ho perso le parole. E che gli dovevo dire? Al lato B non si comanda.
postato da: Cate alle ore 14:56 | Permalink | commenti (8)
categoria:rassegna stampa, le ciccione lo fanno meglio
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