mercoledì, aprile 30, 2008
La mia rubrica si chiama Dietro Lo Specchio




L’ottima redazione di Sabato Sera Due mi ha chiesto di scrivere un piccolo diario di bordo sulla mia esperienza di scrittrice di provincia salita agli onori delle cronache. Ho accettato di buon grado perché come il replicante di Blade Runner credo che certe cose non debbano andare perdute «come lacrime nella pioggia».
Bene, andiamo per ordine. Questa settimana sono stata intervistata da: Maurizio Costanzo per L’Uomo della notte, una trasmissione di Radio Uno, per un’altra emittente capitolina, Radio Radio, per il Corriere della Sera (edizione Bologna), La Stampa e Gente.
L’intervista con Costanzo è stata la più facile, nonostante colleghi e amici mi avessero preventivato sciagure. «Ti massacrerà», dicevano, «ti prenderà in giro», «sta attenta a quello che dici!». Lui invece è stato molto empatico. Letto il titolo ha esclamato: «Che devo dirle, mi aggrego». Io me lo immaginavo a casa, sul divano, mentre sfogliava il mio libro, si grattava i baffi dicendo: «Mari! Vie un po’ qua! Guarda che dice sto libro? Anvedi? Tu che stai a far tante storie e mi metti le foto di Kledi sul frigo!».
Più esilaranti sono state le trattative per un noto settimanale che voleva dedicarmi un servizio di tre pagine, con tanto di foto. La loro idea era: «Cicciona che mangia gelato incurante dei chili di troppo. Cicciona che balla in discoteca circondata da amici fat friendly (tolleranti verso il grasso). Cicciona con fidanzato (ovviamente modello pagato) che le porge una rosa». Mi sono rifiutata, anche se le amiche mi hanno sgridata, prima dovevo almeno vedere il modello.
Il momento più divertente è stato comunque la mia partecipazione a una trasmissione radiofonica di un’emittente capitolina, Radio Radio, che non conosco. In genere funziona così. Ti mettono in ascolto e a un certo punto ti danno la linea. Prima di me si stava chiaramente tentando di rispondere all’atavico interrogativo: «E’ più bella una donna grassa o una magra?». Al quesito rispondeva un ascoltatore da casa. «Ao, a me me piace secca...».
«Perché?», lo incalzava la speaker
«Perché le secche c’hanno più bello il lato B, il lato B è importante...»
«Bene... e ora ti risponderà per le rime Caterina Cavina, autrice de “Le ciccione lo fanno meglio” un libro che dice che le grasse a letto sono meglio perché sono più gaiarde! Caterina, che gli rispondi?»
«...»
Ho perso le parole. E che gli dovevo dire? Al lato B non si comanda.
postato da: Cate alle ore 14:56 | Permalink | commenti (8)
categoria:rassegna stampa, le ciccione lo fanno meglio
lunedì, aprile 28, 2008








SE LI VOLETE ADOTTARE CONTATTATEMI!!!
postato da: Cate alle ore 16:51 | Permalink | commenti (18)
categoria:animali
sabato, aprile 26, 2008


E' la domanda che mi fanno in molti. Non come affermazione, me lo chiedono proprio per curiosità. Dicono, ma come, sarebbe normale montarsi la testa al tuo posto, tu non lo fai?
Io rispondo che non posso montarmi la testa se, arrivata da un'ora da Milano, da un Hotel 4 stelle, da una bella serata (perché alle Invasioni mi sono soprattutto divertita), dopo aver parlato con Muniz (ecco in quel momento al limite mi è venuto mal di testa) sono qui a scrivere su Moretanum in festa, sagra di paese che si terrà domani a Bubano e dove verrà srotolata la salsiccia più lunga d'Italia (170 metri). Non credo di essermi montata la testa per una semplice ragione: perché sono felice di scrivere sto pezzo e non vedo l'ora di andare a magnà la salsiccia.
postato da: Cate alle ore 18:37 | Permalink | commenti (17)
categoria:
sabato, aprile 26, 2008




Sto pensando a quelle povere lettrici, e so già che ci sono, che hanno preso il mio libro invogliate dalla copertina frou frou, dal titolo all'apparenza consolatorio da pubblicità progresso, da alcuni articoli che mi hanno messo in bocca delle parole (siamo tremendi noi giornalisti quando abbiamo un titolo in mente) e che si troveranno certo delle pagine divertenti, ma altre amare, amarissime, volutamente pulp, dove la mia protagonista si fa male, male cane. E loro che volevano la letturina della sera rimarranno deluse, troveranno (giustamente) il mio libro orribile perché no, una sfigata alla Bukowsky proprio non la volevano leggere, loro avevano bisogno di ottimismo, di speranza, di sapere davvero che anche i mostri come Alice hanno una vita sentimentale decente (e ce l'hanno pure loro se sanno farsi rispettare). Ecco sto pensando a quelle donzelle... e penso che per loro il mio libro sarà come un bigné glassato di rosa che una volta messo in bocca scopri che è ripieno di altro... roba organica...
... e mi viene da ridere (anche se so che dovrei preoccuparmi....)
postato da: Cate alle ore 18:10 | Permalink | commenti (14)
categoria:letteratura, le ciccione lo fanno meglio
giovedì, aprile 24, 2008
DOMANI SERA, DOVREI ESSERE VERSO LE 22.30 IN UN TALK CON SERGIO MUNIZ (SPERIAMO DI RIUSCIRE A PARLARE E NON DI RIMANERE CON LA BOCCA SPALANCATA E IL RIVOLETTO DI BAVA CHE SCENDE)
postato da: Cate alle ore 19:56 | Permalink | commenti (22)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
mercoledì, aprile 23, 2008
BETTY SENATORE MI INTERVISTA ALLE 7.35! GRANDE!
postato da: Cate alle ore 14:38 | Permalink | commenti (12)
categoria:
martedì, aprile 22, 2008
Andate a leggermi qua!

Grazie alle autrici del blog per avermi ospitata
postato da: Cate alle ore 22:49 | Permalink | commenti (5)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
lunedì, aprile 21, 2008
Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte.
(Truman Capote)
postato da: Cate alle ore 21:31 | Permalink | commenti (14)
categoria:
lunedì, aprile 21, 2008
postato da: Cate alle ore 17:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:
venerdì, aprile 18, 2008
Periodo pieno. Anzi pienissimo.
Non riesco a scrivere nulla di divertente... allora vi lascio con un assaggio del mio libro.

«E’ un penefattore».
«Cosa?»
«E’ un pene-fattore», scandì lentamente la parola.
«Cioè?»
«Uno che ti scopa per il tuo bene, non per il suo. La zia Elide mi ha spiegato quando avevo dodici anni cosa sono i pene-fattori. Troppo tardi, come al solito».
Stappò un’altra bottiglia di birra con un accendino, ne aveva comprate un bel po’ dal circolo di Guazza e si mise a imitare l’accento molto marcato della zia: «Il penefattore è l’uomo che ha interiorizzato e fatto suo l’antico e abusato detto: «La donna è come il maiale. Non si butta via niente». I penefattori sono uomini in perenne «Missione per conto di Dio», che non scopano per il loro piacere, ma per fare un piacere a te. Sai, l’altro giorno c’era un giovin penefattore che raccontava la sua ultima avventura al bar della zia. Diceva…».
Giorgia strabuzzò gli occhi ed entrò, come al solito, in trance. Dalla sua morbida bocca rosa uscì una voce perfettamente maschile. Sembrava posseduta dallo spirito di un ragazzo in tempesta ormonale, ma magari era solo la birra.
«Ciao ragazzi – grugnì e incrociò gli occhi –. Ieri mi sono fatto un bella figa, insomma bella non lo so se lo era, era una figa. L’ho invitata fuori e poi l’ho portata a casa mia. Lei ci stava. E ci credo… non è che poi a guardarla bene fosse proprio carina… anzi da meno sbronzo e da sotto la luce mi sono accorto che era proprio un cesso. Chissà da quanto non lo prendeva, secondo me era ancora vergine. Se non arrivavo io chissà che ragnatele le crescevano! E l’avevo vista solo vestita. Dopo un po’ d'insistenze si è spogliata… beh… sapete cosa aveva? Una cicatrice addominale che partiva dallo sterno fino alla figa… non sto scherzando… E poi faceva una gran puzza, pensavo fosse colpa della cipolla che avevamo mangiato prima, l’ho pure portata al ristorante, ho fatto il signore, a dire il vero era un chiosco di piadina e lei s’è sgarganozzata una piada con cipolla e salsiccia e frigione, poverina, ma forse era meglio, così quando la baciavo sentivo solo la cipolla, perché poi ho scoperto che aveva due denti marci, gli unici del resto. Il mio gatto continuava a strusciarsi su una sua gamba, quella buona, e miagolare in direzione della figa. Ci credo, sapeva di rancido come una pescheria. Mi sono detto: è un cesso davanti, ma magari dietro è meglio. Con una bella pecorina risolvo l’inconveniente… non la guardo in faccia. Così si è girata e… e ho scoperto che l’acne devastante non colpisce solo in faccia, e ti piglia pure dopo i quindici anni. Così lo rigirata. Alla fine mi sono deciso e l’ho toccata, aveva la pelle ghiacciata, ma in cambio mi ha lasciato un’abrasione tanto era ruvida. Adesso che ci penso aveva pure un neo peloso sul mento e un altro uguale sotto al naso. O forse erano i baffi. Ma tanto le avevo messo un cuscino sopra alla faccia e sono andato avanti lo stesso… un buon ferro taglia qualsiasi erba, è il mio motto, lo sapete… e poi mi son detto: “Magari è una bomba a letto. Magari mi tira delle gran pompe oppure mi dà subito il culo”. Nix, una tragedia. Il massimo che ha fatto è stato alzare gli occhi al cielo, riversare la testa verso l’alto e sdraiarsi sul materasso. Ha aperto gambe e braccia e sospirato forte. Sembrava Cristo in croce. Per tutto il tempo è rimasta immobile, a volte mi prendevo paura perché pensavo avesse smesso di respirare. Ma ce l’ho fatta. Me la sono trombata lo stesso. Perché? Perché dovevo, perché Dio era con me». Giorgia uscì dal trance e tirò un’altra sorsata alla birra.
«Penso di aver capito», affermai.
Ma Giorgia continuò: «Pensa in Spagna un penefattore che lavorava in un obitorio ha fatto risvegliare una morta apparente dal suo stato comatoso, salvandole la vita»
«Impressionante… quindi tu dici che Brus è un penefattore…»
«Certo, e uno dei peggiori, uno che non lo ammette. Quanti prima ti implorano per mesi e dopo, quando gliel’hai data, dicono: «Guarda l’ho fatto per te, per farti un favore, perché mi facevi pena. Sei grassa, brutta o infelice, si vede che tuo marito ti scopa poco... chi ti scopa se non ci penso io? poverina. Guarda, non mi è neanche piaciuto. Sì, okay, l’ho fatto tre volte, sembrava che mi piacesse, ma in realtà ho pensato: “Già che ci sono mi devo impegnare”. Oh, se proprio vuoi uno di questi giorni mi ri-impegno, non è stato il massimo ma si può anche fare di nuovo. In fondo lo faccio per te».
«Ma tu hai mai incontrato un penefattore?»
Giorgia strinse gli occhi. Aveva la stessa espressione che di zia Elide quando tentava di tenere dentro un pensiero cattivo e, di regola, non ci riusciva.
«Certo... tutti gli uomini sotto sotto si sentono dei penefattori, non lo sapevi?».
«In missione per conto di Dio»
«Già… per conto di Dio»

postato da: Cate alle ore 21:33 | Permalink | commenti (3)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
mercoledì, aprile 16, 2008
C'è un bell'articolo su di me e il mio libro firmato Fernando Pellerano.
postato da: Cate alle ore 17:04 | Permalink | commenti (2)
categoria:
martedì, aprile 15, 2008
Domani sera (mercoledì) sono su Radio Uno alle 00.23, ospite della trasmissione L'uomo della notte e intervistata da Maurizio Costanzo.

Io non sto molto bene e forse starò a casa ammalata per qualche giorno...
postato da: Cate alle ore 21:58 | Permalink | commenti (4)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
lunedì, aprile 14, 2008
postato da: Cate alle ore 15:50 | Permalink | commenti (5)
categoria:
sabato, aprile 12, 2008
Oggi (sabato) sono su D La Repubblica delle Donne e su Vero.
Questa settimana sono anche su Gioia!

postato da: Cate alle ore 16:32 | Permalink | commenti (5)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
sabato, aprile 12, 2008
Ieri sera ho partecipato a una festa molto divertente e a tratti surreale... appena le avrò  vi mostrerò le foto per farvi capire quanto è accaduto.
Ma veniamo alle cose belle.
Chi mi segue da un po' sa che tempo fa avevo una gattina, Rosy. Rosy è stata molto importante per me. Mi ha rivelato un mondo d'amore, quello per gli animali. Io non avrei mai creduto di poter volere così bene a un essere vivente che non fosse umano. Prendermi cura di Rosy mi ha fatto sentire in grado, per la prima volta, e a 34 anni suonati (quando la presi in casa) che potevo aver cura di altre persone, di me, e di, un giorno, un eventuale figlio (ok, chi mi conosce sa benissimo che questa è una frase azzardata... ma a me piace crederci).
Quando Rosy morì sotto una macchina caddi in una grande depressione. Piangevo continuamente e guardavo le sue foto. Tant'è che Andrea (un mio carissimo amico) mi regalò Pinky.
Con Pinky ho imparato un'altra forma d'affetto, meno viscerale rispetto a quella provata per Rosy, basata più su un rapporto di simpatia e dipendenza, ma lo stesso grande.
Bene, non lo scrissi nel blog ma Rosy morì nel tentativo d'inseguire un'altra gatta. Una gatta a tre colori brutta, dall'espressione arcigna e il miagolio sinistro, picchiata più e più volte (portava i segni delle fratture mal guarite addosso) che alla sera mangiava a casa mia. Le lasciavo una ciotola con le crocchette perché mi faceva pena, così brutta e odiata dal mondo.
Quando Rosy morì per inseguirla mi sentii un'ingenua. Una stupida. Mi ero messa a dare da mangiare a una randagia senza valutarne le conseguenze, avevo abituato Rosy a uscire di casa pur sapendo di vivere vicino a una strada pericolosa... insomma... mi sentivo una merda, incapace di amare e di fare del bene alle "cose" che amavo.
Così, anche se mia madre si era messa a cacciare regolarmente la gattaccia da casa mia con la scopa (per lei era l'assassina di Rosy) decisi che in qualche modo dovevo prendermi cura anche di quell'essere bruttissimo e pure antipatico (soffiava tutte le volte che mi avvicinavo). E' cominciato così un lento percorso di amicizia e fiducia reciproca, le davo da mangiare sempre più da vicino, lei aveva pure preso a mangiare nella mia mano... ma ovviamente non entrava in casa. Poi con l'inverno sta gatta ha deciso di svernare sul mio termosifone. Tutte in un unica camera a dormire. Io nel lettone, Pinky nella cuccetta e la gatta sul termo. Sentivo una certa quiete quando tutte e tre dormivamo insieme, un senso di famiglia mai provato, una specie di struggimento unito a un ricordo mai avuto.
Ieri notte la gatta rompeva i coglioni perché voleva dormire con me. Continuavo a dirle: "ma come, sei sempre stata una stronza asociale e ora ti strusci?". Avevo notato che non era ingrassata a caso, ma mai avrei pensato quello che stava per accadere.
Ogni volta che la gatta saliva sul letto io, con un calcino, la facevo scendere.
Poi miagolava. A un certo punto ho preso comunque sonno.
Mi sono svegliata alle 5 del mattino a causa di un rumore. Pinky che leccava rumorosamente. In genere, quando sento quel rumore, vuol dire che sta sbafando una delle mie scarpe... e non sono belle cose.
Incazzata mi sveglio e ammiro questa scena: la micia aveva appena sgravato un gattino, un battufolo rosso pieno di sangue e altri residui, e sia Pinky che la gatta lo stavano pulendo con la lingua.
Pinky levatrice! Ho pensato
Così da ieri ho una gatta e quattro gattini che riposano (in un intricato gomitolo di carne pelosa) nel mio armadio. Ogni tanto vado a cambiare l'acqua alla micia e a metterle del cibo. Lei mi fa toccare i piccoli...
Ce n'è uno che assomiglia a Rosy ed è la prova che se si sta allerta, ancora aperti al mondo, se non ci si chiude nonostante le inevitabili delusioni dovute al rischio, all'inesperienza, all'ingenuità e all'essere disponibili, alla fine le cose che ci vengono tolte ritornano, in altre forme, ma ritornano.
A me piace credere che sia così.
postato da: Cate alle ore 15:01 | Permalink | commenti (16)
categoria:animali
giovedì, aprile 10, 2008
Visto che me lo chiedono in molti...
Domani sera mi hanno preparato una festa a sorpresa a Portonovo (bassa estrema) per presentare il mio libro. Ma è a numero chiuso.
Quindi non so quando presenterò qualcosa a Imola. Così chi è di queste zone e vuole una dedica sul libro può venire a trovarmi al Sabato sera, via Emilia 25, rigorosamente di pomeriggio. Gli faccio volentieri una dedica...
postato da: Cate alle ore 18:43 | Permalink | commenti (8)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
mercoledì, aprile 09, 2008
Nel mio paesello è scoppiato il toto-gossip. Tutti a chiedersi chi è chi tra i personaggi del mio romanzo.
Nomi, ipotesi, tutti che dicono: sono riconoscibilissimi!
Che stupidi!
Non hanno mai sentito parlare di ispirazione? Non sanno che gli scrittori usano pezzi di realtà, li mischiano, e ne creano altro? Posso avere preso la frase di uno, l'aspetto di un altro, l'impressione che mi ha fatto un terzo ancora e aver creato un personaggio...
Tutti a comprare il libro e a fare ipotesi... mi viene troppo troppo da ridere.
postato da: Cate alle ore 18:16 | Permalink | commenti (9)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
martedì, aprile 08, 2008
Ricevo e pubblico:

Non ho letto il libro ma mi sono fatto una idea leggendo qualche recensione qua e là.
Ho fatto sesso con un numero elevato di ragazze, molte grassone e devo dire che hai ragione nel tuo titolo.
Però se posso, più che “lo fanno meglio” direi che le grassone sono più “porche” delle ragazze magre dunque carine.
Questo è anche spiegabile secondo me da due fattori. Sin dalla gioventù infatti (17-18anni) la grassona sa che per tenersi stretto il suo ragazzo deve concedersi di più sessualmente rispetto alle altre coetanee. Ricordo con amorevole nostalgia i pompini che molte grassone mi facevano nei bagni della discoteca la domenica pomeriggio , pompini che mai una bellona mi avrebbe concesso al momento,in quel luogo. Lo stesso posso dire di molti miei amici che attorno ai 20 anni alla mia domanda : ” Ma stai con un cesso!” Rispondevano senza falsi perbenismi : “Si ma fa certi numeri a letto….!!!!” D’altronde pensandoci bene mentre una ragazza carina, può tirarsela un po’ di più specialmente nei rapporti sessuali, se una cicciona se la tira l’uomo se ne va subito pensando .” E’ grassa, se la sta tirando pure, che cosa ci sto a fare qua???”
Una seconda motivazione sta nel fatto che le grassone vivono il complesso di non potersi godere il sesso appieno, causa la loro mole e così adottano tutte le fantasie possibili per eliminare tale gap.
Ricordo che parecchie ragazze grasse mi hanno tirato fuori di loro spontanea volontà dall’armadio giochi o unguenti di cui ignoravo persino l’esistenza ed erano loro a propormi di utilizzarli quando, facendo sesso con ragazze carine dovevo essere io a suggerire l’eventuale utilizzo di accessori vari.
Citando un caso specifico mi capito’ di fare sesso con una ragazza abbastanza grassa che sapendo della difficoltà nel farsi penetrare (sicuramente già notata con altri uomini precedenti) fu lei a suggerirmi di applicare sul pene un particolare unguento che facilitava la penetrazione rendendolo scorrevole.
Concludo dicendo che una delle peggiori esperienze sessuali le ho avute con una ingressista di una discoteca ( di quelle stragnocche che accompagnano i clienti ai tavoli per intenderci). Mi disse per giustificarsi :” Lo so che all’esterno sembro una panterona ma in realtà a letto sono molto calma”
“Anche troppo” ribadì io.
postato da: Cate alle ore 22:00 | Permalink | commenti (27)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
lunedì, aprile 07, 2008
Vorrei scrivere cose più divertenti e non parlare del mio libro... ma da questo purtroppo sono presa ora. Poche avventure nei bar della bassa, poche storie. Molta voglia di dormire e stare con Pinky, poca, pochissima voglia di andare in giro a promuovere quello che ho scritto. Ma perché uno non scrive un libro, lo pubblica e la gente lo legge (magari a frotte) e basta? Bisogna per forza parlarne? per poi spiegare cosa? tutto quello che uno scrittore ha da dire lo scrive... ma so che mi tocca, che ci devo provare, che non sono mica la figlia di Onassis... ecc... ecc...
postato da: Cate alle ore 21:48 | Permalink | commenti (8)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
lunedì, aprile 07, 2008
Sabato ho avuto la mia prima recensione. Sul Carlino Nazionale (pag 37).
Poche righe ma davvero lusinghiere.

"Non so se la Cavina sia proprio un metro e ottantacinque e pesi 140 chili come la sua protagonista Alice; di certo un po' autobiografico lo è questo divertentissimo romanzo (vedo blog www.grassaebella.splinder.com) ambientato nella Bassa padana. E di certo è dirompente e trascina il lettore con il suo autosarcasmo impietoso e la scrittura sciolta e brillante. Molto molto meglio del diario di Bridget Jones: più sovversivo, più amaro, più coraggioso".

Di Rossella Martina

postato da: Cate alle ore 15:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, aprile 04, 2008
Questo viene da una ragazza che ha una libreria a Torino

Cara Cate,
ho appena finito di leggere il tuo libro...che dire? brava brava brava. e non lo dico tanto per (piuttosto mi sarei trincerata in un dignitoso silenzio). mi è piaciuto molto, anche se un po' lo sapevo, perchè alcune parti erano già comparse in forma embrionale sul tuo blog...
l'unico appunto che devo fare non ha a che vedere con la tua scrittura nè con la storia (esilarante e amarissima, un po' bukowski e un po' benni, un po' anche amanda davis..insomma...non voglio neanche mettermi a sproloquiare anche perchè non sono una critica e se devo dirla tutta non sarei mai in grado). secondo me il titolo e la grafica con cui il libro viene presentato sono un po' fuorvianti..insomma, se io non avessi già letto il tuo blog, mi sarei aspettata una roba molto più tipo alessandra casella/arabella weir, un libro un po' più supeficiale e infiocchettato, e magari d'acchito l'avrei consigliato alla madama simpatica ma conservatrice che voleva un libro di svago un po' diverso, ma non così "potente" (non mi viene la parola, e dire che un tempo l'italiano lo sapevo).
del resto capisco che pubblicare un libro con baldini e castoldi sia un grosso traguardo, e quindi bando alle cazzatine e complimenti e basta.
se passi da torino e hai voglia di vedere una libreria piccola e povera, fammi un fischio e ci beviamo una birra nel retro.
un abbraccio e brava ancora.

Mia rispota: tutto vero, ma secondo me non è nemmeno il titolo, forse la copertina. Doveva essere meno letteratura per pollastre e più pulp... pensa che in un sito, dove non l'hanno di certo letto, dicono che il libro è un eleogio alla grassezza. Credo che chiunque lo legga pensi subito a dimagrire o a rimaner magro (se lo è già). Ma tant'è...
postato da: Cate alle ore 19:25 | Permalink | commenti (7)
categoria:le ciccione lo fanno meglio
venerdì, aprile 04, 2008
postato da: Cate alle ore 19:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, aprile 04, 2008
E' quella che mi hanno fatto Corrado e Max

Eccola!
postato da: Cate alle ore 18:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, aprile 03, 2008
Alle 15.15 sono su Rai Uno. Il programma si chiama Festa Italiana.
Conduce Caterina Balivo.

Speriamo bene.
postato da: Cate alle ore 00:09 | Permalink | commenti (26)
categoria:
mercoledì, aprile 02, 2008
Rigrazio il giornalista che l'ha fatta Patrick Colgan. E' stato proprio bravo e mi ha fatto delle bellessime domande.

Clicca qui
postato da: Cate alle ore 15:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:
mercoledì, aprile 02, 2008
postato da: Cate alle ore 14:44 | Permalink | commenti (5)
categoria:letteratura, le ciccione lo fanno meglio
martedì, aprile 01, 2008
Il giorno in cui il mio libro, "Le ciccione lo fanno meglio", è in tutte le librerie.

VI PREGO SE MI VOLETE BENE, MA ANCHE SE VI STO SUL CAZZO (LEGGENDO IL LIBRO POTRESTE AVERE ULTERIORI ELEMENTI PER ODIARMI E SPUNTI PER CRITICARMI... GRANDE OCCASIONE...) COMPRATELO ALTRIMENTI MI TOCCA ANDARE A VENDERLO PORTA A PORTA CON UN FURGONCINO ROSA



postato da: Cate alle ore 15:36 | Permalink | commenti (19)
categoria:letteratura, eventi, giornalismo, le ciccione lo fanno meglio